mercoledì 14 maggio 2014

MOBILITA' SOSTENIBILE: SICUREZZA, SALUTE E SVILUPPO ECONOMICO


LA PROPOSTA DELL'ITALIA DEI VALORI PER LA MOBILITA' A LIVORNO:
TRAMVIA, PEDONALIZZAZIONE DEL CENTRO, RETE CICLABILE


In una città moderna è indispensabile potersi muovere liberamente rispettando ambiente e salute dei cittadini; il diritto alla mobilità delle persone è, difatti, sancito dalla Costituzione italiana (art.16) seppur limitato da altri diritti costituzionalmente garantiti, quali la tutela dell’ambiente e il diritto alla salute; anche la libera circolazione delle merci è una libertà fondamentale, prevista dall’ordinamento giuridico dell’Unione Europea.
L’obiettivo da raggiungere è quello di creare un sistema di mobilità urbana sostenibile, che, pur consentendo l'esercizio del diritto alla libera circolazione di persone e merci, sia tale da non gravare in modo eccessivo sulla società in termini di impatti ambientali e sanitari e delle loro conseguenze economiche. “Sostenibile” significa che l’esigenza di mobilità deve essere soddisfatta in modo da poter essere garantita nel futuro ed in grado di abbattere gli impatti ambientali, sociali ed economici. Per conseguire tali risultati è necessaria una “Pianificazione della mobilità” che ne minimizzi sostanzialmente gli effetti negativi. È da notare che l'assenza di valutazioni di sostenibilità nella gestione e pianificazione del trasporto è la vera causa della congestione e dell'inquinamento di tutte le aree urbane.
In quest’ottica, il principio cardine della nostra proposta sarà quello di ridurre il traffico privato a favore di un sistema di mobilità collettiva e dolce (ciclo – pedonale) integrato e potenziato anche con modalità alternative e innovative di trasporto, tali da offrire un’alternativa gradevole ed efficace all’auto, con possibilità di utilizzo di un’ampia gamma di mezzi diversi di spostamento, a tutela della libertà di movimento del singolo ma anche della salute pubblica. In altri termini, sarà necessario sviluppare la cosiddetta “intermodalità o multimodalità”, ovvero la possibilità offerta al cittadino (ma anche alle merci) di spostarsi utilizzando combinazioni diverse di modalità di trasporto per raggiungere la sua destinazione finale; una mobilità combinata o completamente alternativa ai veicoli privati, che impattano sui nostri spazi vitali procurando inquinamento atmosferico ed emissioni di gas serra, inquinamento acustico, congestione stradale, incidentalità, degrado delle aree urbane (causato dallo spazio occupato dagli autoveicoli a scapito dei pedoni), consumo di territorio (causato dalla realizzazione di nuove strade e infrastrutture).
Per poter raggiungere tale importante obiettivo, l'area urbana di Livorno necessita prioritariamente della realizzazione di un nuovo “Piano Urbano della Mobilità Sostenibile” (PUMS), riconosciuto dalla Commissione Europea quale strumento strategico per il raggiungimento di risultati nel campo della mobilità sostenibile e condizione premiante per l’acceso ai finanziamenti europei; tale strumento assorbe gli ormai datati, seppur vigenti, strumenti del Piano della Mobilità (PUM) e del Piano del Traffico (PUT) ed è strettamente integrato alla Pianificazione Urbanistica, cioè alle scelte riguardanti il dimensionamento e la localizzazione delle attività urbane e delle infrastrutture (strade, ferrovie, parcheggi). Il più recente PUM è stato approvato nel 2000, non è mai stato attuato e risulta comunque ormai obsoleto e da aggiornare anche in base all’ultimo censimento ISTAT 2011.
All’interno del predetto Piano, sarà indispensabile prevedere i seguenti miglioramenti, alcuni con obiettivo di realizzazione a breve termine, altri a medio - lungo termine:
  1. Realizzazione di un Piano della sosta coerente con la domanda, che attualmente risulta circa doppia rispetto all’offerta, crea congestione del traffico e occupazione abusiva degli stalli di carico-scarico merci. I recenti parcheggi istituiti in centro dovrebbero avere valenza di accessibilità immediata ai negozi con un sistema tariffario che permetta la sosta breve e scoraggi quella prolungata. Per quest'ultima tipologia di sosta dovrebbero essere organizzati dei parcheggi al cordone della città da cui accedere al centro con sistemi di mobilità sostenibile quali navette bus oppure un sistema di bike-sharing. (Obiettivo a breve termine)
  2. Pedonalizzazione del centro e contemporaneo potenziamento del trasporto pubblico locale. Soluzione in linea con le scelte delle maggiori città italiane ed europee, da realizzare gradualmente e con il coinvolgimento della popolazione e degli operatori economici. Ove ciò è avvenuto, si è assistito ad una rivitalizzazione della città e del commercio, con aumento della sicurezza, della fruibilità degli spazi e della qualità dell’aria, oltreché dell’attrattività turistica. Tale percorso deve necessariamente avvenire in concomitanza al miglioramento del sistema di mobilità collettiva, in termini di qualità e quantità, di frequenza di passaggi bus e realizzazione di investimenti sui mezzi, per consentire un aumento dell’accessibilità alle aree chiuse al traffico privato. (Obiettivo a medio termine)
  3. Realizzazione di una rete completa di piste ciclabili, negli ultimi anni solo potenziata in estensione complessiva ma attualmente presente solo a tratti e spesso scollegati fra loro, soprattutto in centro. (Obiettivo a medio termine)
  4. Realizzazione di corsie preferenziali per i mezzi pubblici, di LAM – Linee bus ad alta mobilità, ed incentivazioni per l’utente al loro utilizzo, anche con sistemi di premialità (es. diffusione “carte della mobilità” per i pagamenti dei mezzi pubblici che accumulano crediti) per aumentare la cosiddetta “velocità commerciale” del TPL e i ricavi da traffico, con conseguente abbattimento dei costi pubblici e dei sussidi da erogare per il trasporto; in tal modo l’Amministrazione potrà destinare risorse anche importanti ad altre iniziative o interventi da realizzare. (Obiettivo a breve termine)
  5. Introduzione di sistemi di Bike-sharing, Car-sharing, veicoli elettrici e trasporto “a domanda” solo a valle dei menzionati studi e realizzazioni, per aumentare l’offerta di mobilità destinata ai turisti e ai residenti anche nelle località periferiche non servite da linee bus di tipo tradizionale o a bassa frequenza. (Obiettivo a medio termine)
  6. Esecuzione di studi di fattibilità per la realizzazione di una tramvia o di un metrobus (BRT - Bus Rapid Transit, Bus a rapida percorrenza) come sistema di mobilità veloce per tratte lineari, che colleghi i poli più importanti della città (P.O.I. – Point Of Interest, Punti di maggior interesse), implementata da una rete urbana bus capillare. (Obiettivo a medio - lungo termine)
  7. Studio di un piano specifico per la mobilità balneare, da realizzare anche con modalità alternative e accattivanti di trasporto, come trenini turistici e navette, per disincentivare l’utilizzo del mezzo privato e decongestionare la viabilità soprattutto nei week-end. Ad esempio il tratto del “Romito” potrebbe essere servito comodamente da un servizio navette bus che colleghino aree adibite a parcheggi scambiatori (ad esempio: zone Miramare – Chioma). (Obiettivo a breve termine)
  8. Realizzazione del progetto di “City-Logistic” per l’organizzazione centralizzata della distribuzione merci in ambito urbano con veicoli elettrici. Un recente studio della Provincia di Livorno ha tuttavia evidenziato l'impossibilità di organizzare una distribuzione merci all'avanguardia se non si pianifica a monte la gestione degli spazi di sosta e dell'accessibilità generale al centro urbano. (Obiettivo a medio - lungo termine)
Per conseguire tali obiettivi, risulta di conseguenza prioritario da parte dell’Amministrazione comunale:

  • pianificare correttamente gli interventi avvalendosi del predetto Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e non perseguire interventi spot a volte inutili e decontestualizzati;
  • ricercare la copertura finanziaria successivamente ad una reale stima economica degli interventi da realizzare e delle ricadute complessive sulla città. È possibile pensare all’utilizzo di stanziamenti propri del bilancio dell’Ente solo per interventi di modesta entità; per i progetti più importanti, è indispensabile poter accedere ai fondi messi a disposizione dall’Unione Europea con la nuova Programmazione 2014-2020 tramite partecipazione ai bandi di gara. È possibile realizzare le opere anche attraverso partnership pubblico-privato o mediante project financing (operazione di finanziamento a lungo termine che prevede la copertura dei costi con i flussi di cassa derivanti dalla gestione dell’opera prevista dal progetto). Per ottenere i finanziamenti europei è necessario destinare personale interno alla costituzione di un apposito Ufficio, attualmente assente, che segua esclusivamente le politiche comunitarie, individui i bandi utili ed agisca in modo sinergico e strettamente collegato alla struttura tecnica che si occupa di Mobilità e Traffico (Ufficio Mobilità Sostenibile) onde evitare disfunzioni e disallineamenti con gli obiettivi prefissati;
  • dotare l’Ufficio Mobilità di strumenti di monitoraggio, analisi e simulazione che permettano di perseguire un corretto approccio metodologico alle problematiche che si incontrano nella realizzazione degli interventi (valutazioni di sostenibilità, parere della cittadinanza, volontà politica) nella filosofia della trasparenza e della rendicontazione da perseguire anche attraverso la praxi dell’accesso libero ai dati (open data);;
  • dare evidenza degli interventi da realizzare/realizzati, sottolineando costi diretti ed indiretti, per sensibilizzare/coinvolgere l'utente/cittadino,
  • sviluppare ed aumentare l’informazione ai cittadini/utenti e applicare concetti di premialità nell'utilizzo dei sistemi di mobilità integrata e sostenibile in alternativa al trasporto privato, sfruttando le tecnologie ITS (Intelligent Transportation Systems) ovvero le tecnologie intelligenti applicate alla mobilità, per la gestione di informazioni in tempo reale sulla mobilità pubblica e privata (rilevatori di fussi di traffico, pannelli a messaggio variabile, sistemi AVM di monitoraggio in tempo reale dei mezzi, etc.). L’ampia diffusione di smarthphone e lo sviluppo di applicazioni sempre più sofisticate invita gli Enti a restare al passo coi tempi e fornire informazioni aggiornate con tali strumenti a residenti e turisti affinché possano muoversi con più facilità e velocemente per raggiungere le loro mete, anche e soprattutto con i mezzi pubblici. Si evidenzia che questo approccio realizza una delle dimensioni essenziali di quella visione innovativa degli insediamenti urbani che oggi è comunemente chiamata Smart City.

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