sabato 6 ottobre 2012

IDV: LE PRIMARIE DEL PD SONO SOLO UN VUOTO MAQUILLAGE


Queste primarie del PD, che cominciano a lacerare il partito anche a Livorno, hanno avuto per ora un sapore vagamente messianico, attraverso la scelta di un "salvatore" a prescindere dai contenuti: che vogliono fare Renzi e Bersani sul lavoro, i diritti civili, la questione morale, il conflitto d'interessi? Non è dato sapere. 
Su Bersani c'è poco da dire, basti ricordare che durante la sua ultima visita a Livorno ha imposto il mega-inceneritore ai recalcitranti compagni labronici. Proprio lui, che quand'era ministro si inventò per questi impianti i contributi pubblici CIP 6, poi condannati e cancellati dall'Unione Europea. Renzi è invece concentrato nel presentarsi come l'uomo nuovo, per cacciare via la "vecchia guardia". Ma è davvero così?
"Figlio d'arte" di un consigliere comunale DC, Renzi (esattamente come Bersani) ha fatto politica fin da "bambino": da portaborse dell'on. Pistelli è poi diventato Presidente della Provincia e infine Sindaco. Non mi pare, quindi, che provenga proprio dalla "società civile": è mai stato precario, lavoratore dipendente, autonomo? Forse per questo si fida tanto di Marchionne e di quelli come lui...
In ogni caso, si è forse distinto per una buona pedonalizzazione in zona Duomo e poco più, il resto pare aria fritta: tra l'altro a Firenze ha mandato subito a gambe all'aria la coalizione di centrosinistra (in questo assomiglia a Cosimi). Come pensa di cavarsela in una coalizione nazionale?
Insomma, non vorrei che con queste primarie la strategia del PD volesse limitarsi al maquillage, sia a livello nazionale col match Renzi-Bersani che - magari - anche qui da noi a livello locale, trovando per la corsa a Sindaco di Livorno un bel faccino con la parlantina sciolta, dietro cui nascondere tutte le contraddizioni irrisolte, affinché la nottata passi con pochi danni.
In questo senso, il fatto che a curare l'immagine di Renzi sia Giorgio Gori, già plenipotenziario berlusconiano di Mediaset e reclutato all'indomani della famigerata cena ad Arcore, non è certamente di buon auspicio per chi nel PD chiede una politica realmente innovativa, oltre gli slogan e le nuvole di fumo senza arrosto.

Andrea Romano 
Coordinatore provinciale IDV Livorno

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